Chi assume una badante per un genitore o una colf per casa diventa a tutti gli effetti un datore di lavoro, con gli obblighi che ne derivano. È la situazione in cui più spesso si sbaglia in buona fede.
Una gestione imperfetta espone a sanzioni pesanti: comunicazioni fuori termine, contributi calcolati male, contratto applicato in modo approssimativo. Sono errori che emergono quasi sempre alla fine del rapporto, quando rimediare costa molto di più.
Famiglie che assumono colf, badanti o baby sitter.
- FTFlavio TonioloSocio professionista · Presidente del CdA
- LGLuciano GibellatoSocio professionista
Le ore settimanali e il tipo di attività.
Consulenza legale in materia di lavoro: se il rapporto finisce in una contestazione.
Dal primo giorno all’ultimo
Scegli quella più vicina alla tua.
Ti aiutiamo a scegliere inquadramento, livello, orario e retribuzione secondo il contratto collettivo del lavoro domestico.
Poi trasmettiamo noi la comunicazione obbligatoria di assunzione, nei termini.
Prepariamo il prospetto paga mensile e i bollettini per il versamento dei contributi previdenziali.
Quando qualcosa cambia - orario, retribuzione, mansioni - ci occupiamo delle comunicazioni di variazione.
Facciamo i conteggi di fine rapporto: TFR, ferie non godute e le altre voci dovute.
È il momento in cui emergono gli errori fatti prima: meglio scoprirli sui nostri conteggi che in una contestazione.
Ti assistiamo in caso di controlli o di contestazioni, con la documentazione del rapporto già in ordine perché l’abbiamo tenuta noi.
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I lavoratori domestici con almeno un contributo versato all’INPS nel 2025: quasi 173.000 in meno rispetto al 2021. Chi li assume è una famiglia, non un ufficio del personale.
Fonte: Osservatorio INPS, 2025
Le domande che ci fanno più spesso
Risposte generali: il caso concreto va sempre verificato sui documenti.
Devo davvero assumere la badante con un contratto?
Sì. Il lavoro domestico ha un proprio contratto collettivo nazionale e la comunicazione di assunzione va fatta prima dell’inizio del rapporto. Non esiste una soglia di ore sotto la quale l’obbligo non vale.
Quanto costa davvero una colf, oltre allo stipendio?
Oltre alla retribuzione oraria ci sono i contributi previdenziali trimestrali, la tredicesima, il TFR che matura ogni anno e le ferie. Un preventivo serio parte dalle ore settimanali e dal livello di inquadramento.
Chi paga i contributi e ogni quanto?
Il versamento è a carico del datore di lavoro, con trattenuta della quota a carico del lavoratore, e ha cadenza trimestrale. Prepariamo noi i bollettini con gli importi già calcolati.
La badante convive: cambia qualcosa?
Sì, cambiano inquadramento, orario massimo, riposi e il valore di vitto e alloggio, che entra nel calcolo della retribuzione. È una delle situazioni in cui conviene farsi seguire fin dall’inizio.
Il rapporto è finito: che cosa devo pagare?
Servono i conteggi di fine rapporto: TFR maturato, ferie non godute, tredicesima in proporzione, preavviso se dovuto. Li prepariamo noi e li consegniamo con il prospetto dettagliato.
In quali comuni seguite le famiglie?
Riceviamo a Martellago e seguiamo famiglie di Maerne, Olmo, Spinea, Mirano, Salzano, Noale, Scorzè, Santa Maria di Sala, Marcon, Mogliano Veneto, Mestre e Venezia, oltre che delle province di Treviso e Padova. Bollettini e cedolini arrivano per posta elettronica, quindi non serve venire in studio ogni trimestre.
Poche domande e ti diciamo che cosa serve
Bastano le ore settimanali e il tipo di attività per avere una prima indicazione.
