Chi ha dipendenti convive con un calendario che si ripete uguale ogni mese. Conoscerlo serve soprattutto a una cosa: accorgersi in anticipo quando una scadenza cade di sabato o di festivo e il termine slitta.
Entro il 16 del mese
Versamento con modello F24 delle ritenute fiscali operate sulle retribuzioni del mese precedente e dei contributi previdenziali e assistenziali. È la scadenza più rigida del mese: il ritardo comporta sanzioni e interessi, anche quando l’importo viene versato pochi giorni dopo.
Entro la fine del mese
Trasmissione della denuncia contributiva mensile relativa al periodo di paga precedente. È il documento che collega quanto versato alle posizioni dei singoli lavoratori: un errore qui si riflette sull’estratto contributivo del dipendente, e viene scoperto spesso molti anni dopo.
Il libro unico del lavoro
Le registrazioni sul libro unico del lavoro vanno effettuate entro la fine del mese successivo a quello di riferimento. Vale anche per i compensi occasionali e per le figure non dipendenti che vanno comunque annotate.
Le scadenze che tornano una volta l’anno
- Autoliquidazione del premio assicurativo contro gli infortuni, nei primi mesi dell’anno.
- Consegna ai lavoratori della Certificazione Unica e successiva trasmissione telematica.
- Dichiarazione dei sostituti d’imposta, modello 770.
- Prospetto informativo sul collocamento obbligatorio, per le aziende che superano le soglie previste.
Come ce ne occupiamo
Alle aziende che ci affidano la gestione delle paghe consegniamo a inizio anno il calendario degli adempimenti con le date effettive, comprese quelle spostate per festività. I documenti prodotti dopo ogni elaborazione restano disponibili nel portale documenti.
Questo articolo ha finalità informative generali. Le date possono variare per effetto di proroghe: per il caso specifico conviene sempre una verifica.
